Giornata Mondiale contro il Cancro:
FAVO accoglie e rilancia l’appello del World Cancer Day
sull’equità di accesso alle cure e al supporto sociale
per tutti i malati. Senza alcuna distinzione

Grazie alla sensibilità dei Sindaci del Comune di Ronco Scrivia ROSA OLIVERI e Busalla LORIS MAIERON il TOUR   “PERCORSI DI PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA PER LA SALUTE DEL SENO” ha preso il via in VALLESCRIVIA.

Una lodevole iniziativa della ASL3 Genovese  che si prefigge lo scopo di fornire a tutti i cittadini un quadro completo della prevenzione, screening, cura, riabilitazione fisica e psicologica, ma soprattutto dell’esistenza sul territorio ASL3  Genovese di una BREAST UNIT.

Per la ns. OdV l’occasione per presentare l’avvio operativo della “BANCA DEL CAPEZZOLO

DUO RONCO copy

L'IMPORTANZA DEL LAVORO DI SQUADRA SI CONCRETIZZA NEL CONCETTO STESSO DI  “BREAST UNIT”  LADDOVE LA DONNA VIENE PRESA IN CARICO NON DA UN SINGOLO SPECIALISTA. MA DA UN TEAM INTERDISCIPLINARE ED  AFFIATATO  CHE SEGUE L’INTERO PERCORSO DALLO SCREENING PERIODICO  FINO ALL’EVENTUALE  DIAGNOSI e, se la stessa è malauguratamente confermata, AL TRATTAMENTO ED ALLE CURE POST OPERATORIE FINO AL COMP0LETAMENTO DEL PERCORSO RIABILITATIVO.

Infatti la  Breast Unit vede al suo interno competenze di DIAGNOSTICA, CHOIRUGIA SENOLOGIA E PLASTICA, ONCOLOGIA MEDIA  E RADIOTERAPIA, SUPPORTO PSICOLOGICO E RIABILITATIVO.

L’approccio metodologico del lavoro in team diminuisce altresì il rischio di errata diagnosi o sottovalutazione degli esami di screening, laddove gli esami sono refertati in modo indipendente da almeno 2 radiologi e, in caso di pare discordanti, da un terzo medico.

Conseguentemente vengono individuati gli approfondimenti diagnostici eventuali necessari, piuttosto della riduzione della periodicità  degli interventi di ripetizione dei controlli.

Il supporto offerto dalla ns. Associazione con la messa a disposizione di PROTESI ESTETICHE, utilizzabili per ripristinare l’aspetto fisico a seguito dell’asportazione del complesso aureolare,   nel percorso di cure e contribuire a supportare così anche sotto il profilo psicologico il l’accettazione delle trasformazioni indotte dalle cure.

 IL VIDEO DELL'EVENTO   https://youtu.be/BZ00uoqE0r4

VIE EN ROSE

Il percorso LA VIEN EN ROSE della ASL3 è invece ricolto al trattamento delle URGENZE laddove con le metodiche quali l’AUTOPALPAZIONE  una donna rilevi l’insorgenza di qualcosa di sospetto od accusi altre sintomatologie.

VIDEOISTRUZIONE SERVIZIO "LA VIE EN ROSE"     

https://youtu.be/yTUPhSfGy1k

Nel corso del dibattito finale  il dott.  Sergio Agosti che ha condotto la serata in qualità di vice-Sindaco del Comune di Ronco Scrivia e Consigliere  @ARCA LIGURIA  https://www.arcaliguria.it/  ha   introdotto le tematiche della cardioncologia e della medicina di genere, su cui clinica e ricerca dovranno sicuramente  misurarsi per  assicurare il progresso scientifico e la disponibilità di protocolli di cura sempre più efficaci.

Come ricordato dai relatori la PREVENZIONE con l’adozione di STILI DI VITA SANI e la pratica di ATTIVITA’ SPORTIVE deve rimanere al PRIMO POSTO per tutti noi.

 

FAVO: «Buon segno l’approvazione del Piano
Oncologico Nazionale. Ma adesso il Governo stanzi
fondi adeguati per dare seguito agli appelli giunti da Bruxelles»

Il 24 gennaio è venuta a mancare Anna Donegà, vice presidente dell’associazione Noi e il Cancro - Volontà di Vivere di Padova.

Ci stringiamo alla famiglia, ricordando la sua straordinaria forza ed impegno nell’associazione a sostegno dei malati oncologici.

tac

Avendo atteso inutilmente una risposta alla nostra mail di metà dicembre, in cui si invitava il Ministro della Salute ad attivare un serio, efficace e non costoso programma di screening su tutto il territorio nazionale, abbiamo deciso di rivolgerci, questa volta, direttamente alla Presidente del Consiglio e all’intero Governo. Stavolta lo facciamo nella forma di una lettera aperta.

LETTERA AL GOVERNO

Vogliamo evitare che si continui con costose sperimentazioni, tavoli di lavoro, studi e progetti che coprono solo parzialmente il territorio italiano ma che svuotano le casse dello Stato, facendo felici i centri ospedalieri coinvolti ma non la popolazione.

E pertanto abbiamo espresso chiaramente il nostro pensiero: “Per un buon programma di screening polmonare non occorrono decine e decine di professionisti, sono sufficienti i tanti centri qualificati per l’effettuazione di una LDCT presenti in ciascuna provincia italiana e due/tre grandi centri nazionali di radiologia super qualificata per una seconda lettura delle immagini, la conferma o meno della prima refertazione, e le indicazioni di follow-up, tutto in accordo con le linee guida internazionali sullo screening”.

Attendiamo ora una risposta che venga incontro da un lato al nostro primo obiettivo di salvare migliaia di vite umane e dall’altro alla giusta esigenza di ottimizzare le spese a carico dello Stato.

Dea Anna Gatta        

Presidente di ALCASE Italia ODV

Boves , 24-1-2023