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"In qualità di Associazioni che promuovono e tutelano i diritti Umani, Civili e Sociali e la qualità di vita delle persone con disabilità e malattie croniche, oncologiche, rare e complesse, chiediamo che vengano messe in atto azioni preventive affinché non ci si ritrovi di fronte alla necessità di scegliere quali vite umane meritino di essere salvate e quali sacrificate. "

E' questo uno dei passaggi più forti e più importanti della lettera aperta che 152 associazioni di persone con malattie rare, oncologiche, croniche, complesse e con disabilità, hanno inviato oggi, 31 marzo, al Governo italiano.

Come lavora una persona con disabilità o con una patologia oncologica? Quali sono le sue condizioni di vita? Che difficoltà incontra sul posto di lavoro? Quali opportunità e quali ostacoli per il suo avanzamento in carriera? FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, con il progetto JobLab (https://www.fishonlus.it/progetti/joblab/), tenta di indagare il fenomeno in modo approfondito e con tutti i crismi della ricerca sociale.

Cari amici, a seguito del nuovo Decreto Ministeriale in vigore dal 10 Marzo 2020, i nostri uffici rimarranno momentaneamente chiusi.

Per qualsiasi informazione/comunicazione siamo reperibili telefonicamente ai numeri 0642012079 (dalle 9:30 alle 13:30) 3777082199 (dalle 9:30 alle 17:00), o all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’accesso alle polizze assicurative private per le persone che hanno avuto un tumore è uno dei temi di grande rilevanza legati alle ricadute sociali del cancro le quali possono diventare dei veri e propri ostacoli nel ritorno alla "normalità" della vita quotidiana dopo la malattia.

Indagine sull’effettiva presa in carico nutrizionale dei pazienti oncologici nella regione Toscana (prevista dalla delibera 580), promossa da ISPRO, in collaborazione con Regione Toscana e F.A.V.O.

Lo scopo di questa indagine è comprendere se l’accesso a questa terapia è equo e facilitato per tutti i pazienti  su tutto il territorio regionale toscano e se i malati oncologici sono effettivamente a conoscenza dei loro diritti.