Indicazioni delle società scientifiche in ambito oncologico

Al fine di favorire la conduzione delle sperimentazioni cliniche e rendere appropriati e sicuri i comportamenti dei centri clinici sperimentali, la Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (FICOG) in collaborazione con il Gruppo Italiano Data Manager (GIDM), riporta alcune indicazioni in merito alla gestione degli studi clinici interventistici con farmaci in corso dell’attuale emergenza per l’epidemia da SARS-CoV-2.

Leggi le indicazioni di FICOG - GIDM.

In un appello congiunto AIOM - Associazione italiana di Oncologia Medica , AIRO – Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica e  SIE- Società Italiana di Ematologia, si rivolgono ai pazienti oncologici e onco-ematologici, alle istituzioni nazionali e regionali e a i cittadini per "assicurare il proseguimento delle terapie salva-vita per tutti i pazienti oncologici e onco-ematologici”.

Leggi l'appello di AIOM, AIRO e SIE.

Il Presidente AIOM Giordano Beretta e il Presidente eletto AIOM Saverio Cinieri, in una comunicazione ai Soci, raccomandano il differimento dei lavaggi dei port a 8-12 settimane, al fine di ridurre gli accessi ospedalieri per i pazienti oncologici in questo momento di emergenza sanitaria legata alla pandemia COVID 19.

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SICO (Società Italiana Chirurgia Oncologica), AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e AIRO (Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica) insieme in un Comunicato Stampa garantiscono il monitoraggio costante della situazione in piena emergenza COVID-19, per aggiornare in tempo reale le indicazioni relative al trattamento delle diverse patologie oncologiche  e alle diverse problematiche che la diffusione dell’epidemia determinerà.

Si riportano di seguito le indicazioni ufficiali diramate dalle società scientifiche AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) e COMU (Collegio degli Oncologi Medici Universitari), in merito al rischio infettivo da Covid-19. 
 
Considerata, l’evolutività della situazione contingente e il costante aumento dei casi sospetti e positivi da COVID-19 nelle varie Regioni Italiane, al fine di garantire la più adeguata continuità di cura e insieme il massimo contenimento della trasmissione dei casi infetti tra i pazienti, i visitatori e il personale sanitario, non avendo al momento disponibili evidenze scientifiche sulla base delle quali poter formulare raccomandazioni ufficiali e con un grado elevato di affidabilità vengono qui riportati alcuni suggerimenti che sono frutto dell’expertise e del buon senso clinico.