7^ Giornata del Malato Oncologico

Nel 2006 la FAVO ha ottenuto con DPCM (G.U. 28 febbraio 2006) l’istituzione della “Giornata nazionale del malato oncologico”, dedicata ai malati, ai sopravvissuti al cancro e a tutti coloro che hanno vissuto da vicino la malattia condividendone ansie, preoccupazioni, speranze e costituisce il terzo pilastro della task force anticancro, insieme alla ricerca ed alla prevenzione. La prossima Giornata, giunta alla sua settima edizione, verrà celebrata a Roma, con l’ormai tradizionale sostegno del Ministero della Salute, presso l’Auditorium della Conciliazione, il 20 maggio 2012, con una serie di manifestazioni a partire dal 15 maggio.

Le patologie oncologiche sono responsabili di un terzo di tutti i decessi. Ciò signifi ca che ci troviamo di fronte ad una malattia, che, nonostante i rilevanti successi in termini di guarigione, cronicizzazione degli esiti e di sopravvivenza ad essa nel tempo, resta una patologia molto grave. Il controllo e il contrasto del cancro, per la crescente dimensione internazionale, sono stati oggetto di un Vertice dei Capi di Stato e di Governo nell’Assemblea generale delle NU del 19 e 20 settembre 2011 dedicata alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili. A questo evento FAVO ha partecipato insieme alla delegazione italiana di cui faceva parte anche la Sen. Emanuela Baio in rappresentanza del Senato.

Anche l’Unione Europea ha deciso di promuovere per questa patologia il coordinamento di azioni di sanità pubblica tra gli Stati Membri con l’obiettivo di ridurre l’impatto della patologia oncologica nelle nostre società e delle disuguaglianze nell’accesso alle cure tra i cittadini dell’Unione. Il programma per gli anni 2011-2013, denominato European Partnership for Action Against Cancer (EPAAC), sosterrà gli Stati Membri attraverso progetti dell’Unione promuovendo un più effi ciente scambio di informazioni e competenze. Il 19 e 20 giugno pv si terrà a Roma un Forum con la partecipazione dei Paesi europei coinvolti nell’EPAAC.

Nel febbraio 2011 è stato approvato dalla Conferenza Stato Regione il Piano Oncologico Nazionale (PON), con il più pregnante titolo di “Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro” per il triennio 2011-2013. La sua applicazione a livello regionale potrà fi nalmente assicurare elevati livelli di cura e assistenza a chi affronta il cancro, con l’obiettivo primario di ridurre le inaccettabili disparità esistenti fra le varie zone del nostro Paese. È la stessa Conferenza Stato- Regioni a scrivere nelle premesse dell’Intesa che “i tumori costituiscono una priorità, che il complesso delle istituzioni sanitarie e sociali è chiamato ad affrontare per migliorare la risposta del SSN, nonché per contribuire a ridurre le diseguaglianze”. È passato un anno dall’approvazione e, nonostante la condivisa convinta adesione a ogni livello istituzionale, tutto è ancora fermo.

Il Direttivo di FAVO, nell’esprimere grande preoccupazione per i ritardi accumulati, ha auspicato che l’attuazione di quanto previsto nel Documento debba rappresentare il tema centrale della prossima Giornata. Su queste tematiche è basato il lavoro dell’Osservatorio per la realizzazione del IV Rapporto sulla condizione assistenziale del malato oncologico. In questa delicata fase politica, ed anche alla luce delle ristrettezze economiche con cui l’Italia deve misurarsi, siamo convinti che solo un’iniziativa del Parlamento possa chiamare Governo e Regioni ad una comune responsabilità per l’attuazione di quanto previsto nel Documento.

Le oltre 500 associazioni di volontariato oncologico che FAVO rappresenta hanno espresso viva istanza affi che la 12ª Commissione Igiene e Sanità del Senato assuma un’iniziativa in questa direzione. È opportuno segnalare che in Inghilterra, da anni è operativo l’All Party Parliamentary Group on Cancer, che con la collaborazione di un’organizzazione di volontariato oncologico (Mac Millan Cancer Support), partecipa annualmente alla Britain against cancer Conference per discutere gli aspetti di maggiore attualità e rilevanza relativamente all’attuazione del Piano Oncologico Nazionale, operativo dal sin 1998.


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