Il Mieloma Multiplo è un tumore del midollo osseo causato dalla moltiplicazione incontrollata delle plasmacellule, un tipo di globuli bianchi che, normalmente, hanno la funzione di combattere le infezioni producendo anticorpi.

Colpisce soprattutto le persone in età avanzata. In genere viene diagnosticato tra i 65 e i 70 anni. Tuttavia, non bisogna considerare il Mieloma Multiplo una malattia che riguarda solo l’anziano. Infatti, ben il 37% dei pazienti, al momento della diagnosi, ha un’età inferiore ai 65.

 

Fattori di rischio

Alcuni fattori di rischio possono aumentare le probabilità di sviluppare la malattia:

• Età: colpisce più spesso le persone con più di 65 anni

• Storia familiare: il rischio aumenta di quattro volte se un parente stretto ha avuto

la diagnosi di Mieloma Multiplo

• Genere: colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne

• Esposizione a radiazioni

• Sovrappeso

• Essere affetti da altre malattie delle cellule del sistema immunitario

 

I segnali di allarme

Nei primi stadi i sintomi non sono presenti, rendendo molto difficile una diagnosi precoce.

I sintomi e i segnali possono comprendere:

• Dolore alle ossa, localizzato soprattutto alla schiena, al bacino e alla testa

• Maggiore fragilità delle ossa

• Stanchezza e senso di debolezza dovuti all’anemia

• Insufficienza renale, che in genere viene scoperta attraverso le analisi del sangue

• Presenza di alti livelli di calcio nel sangue

 

La diagnosi

Un terzo dei casi è diagnosticato casualmente, in assenza di sintomi, durante un normale esame del sangue (elettroforesi) che rivela la presenza massiccia dell’anticorpo specifico prodotto dalle plasmacellule. Nei restanti due terzi la malattia viene scoperta in seguito alla presenza di uno o più sintomi. Per arrivare a una diagnosi certa il medico prescrive esami del sangue, test radiologici, biopsia.

 

Le opzioni terapeutiche

Il Mieloma Multiplo è considerato una patologia difficilmente guaribile ma può essere curato con trattamenti che alleviano i sintomi, controllano le complicazioni e rallentano la progressione della malattia. Il trattamento può comprendere una sola terapia o una combinazione tra le seguenti: chemioterapia e corticosteroidi, terapie a target molecolare o biologiche, trapianto di midollo o di cellule staminali, bifosfonati, radioterapia.

Purtroppo molti pazienti vanno incontro a delle recidive. In alcuni pazienti è possibile ripetere il trattamento iniziale con successo. Se la malattia non risponde più al trattamento iniziale il medico può comunque provare altre opzioni terapeutiche.

Negli ultimi anni ci sono stati importanti sviluppi nelle terapie, con l’avvento di farmaci “intelligenti” capaci di bloccare la proliferazione del tumore e anticorpi che aiutano il sistema immunitario a controllare il tumore. Con i nuovi farmaci, il paziente riesce a ottenere un significativo incremento della sopravvivenza e della qualità di vita.

 

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