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Alla presentazione dell’ottavo rapporto sulla condizione dei malati oncologici in Italia da parte della FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), tenutasi, nel dicembre scorso, a Catanzaro nella sede della Cittadella regionale, il presidente Francesco De Lorenzo – nome ancora altisonante in campo medico e politico - ha sorpreso tutti con l’eloquente descrizione dello stato dell’arte nella cura e nella prevenzione della malattia del secolo.

Dando seguito a quanto deciso durante l’XI Giornata Nazionale del Malato Oncologico, FAVO ha attivato una collaborazione con la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO) per favorire la diffusione di buone pratiche legate all'uso delle tecnologie sviluppate per migliorare la capacità di ascolto delle esigenze dei malati e per accrescere il valore che ciascuna azienda/ospedale può creare per i suoi utenti.

“La Riabilitazione oncologica non spetta solo al volontariato”: è questo il titolo dell’articolo di Tiziana Sallese, pubblicato l’11 febbraio 2017 sull’Eco di Bergamo, de dedicato all’incontro conviviale organizzato dal Lions Club Bergamo Le Mura con quello San Marco.

leaGrazie all’impegno della Sen. Donella Mattesini, da sempre molto attenta ai bisogni nutrizionali dei malati oncologici, il Segretario Generale di FAVO Elisabetta Iannelli ed il Direttore Laura Del Campo sono state ricevute oggi, 15 febbraio, dalla Presidente Sen. De Biase e da alcuni componenti della Commissione Igiene e Sanità del Senato ed hanno esposto le ragioni della richiesta della FAVO affinché la nutrizione parenterale domiciliare venga inserita nei LEA.

Ad oggi, infatti, sebbene questa sia universalmente riconosciuta come terapia salvavita, non è inclusa nei LEA ed è erogata con inaccettabili difformità regionali. La nutrizione parenterale domiciliare è supportata da evidenze scientifiche in termini di benefici clinici  di sicurezza e di sostenibilità’ economica notevoli ed è inserita in tutte le linee guida nazionali ed internazionali. Tale terapia evita il protrarsi dell’ospedalizzazione e facilita la reintegrazione familiare, sociale, scolastica e lavorativa del malato riducendo sensibilmente la spesa sanitaria regionale e nazionale.

Sabato 11 febbraio 2017, si terrà a Bari, presso l'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II", l'incontro di avvio della Rete Oncologica Pugliese (ROP) dal titolo "Rete Oncologica Pugliese, una realtà...".